Io mi sono sempre definita una transumante,come le pecore che in questo periodo si spostano verso il fresco dalla Puglia bruciata dal sole, così io mi sono sempre spostata alla ricerca del mio spazio vitale e ho tanto amato il termine che alla fine ho sposato un Abruzzese e da dodici anno la gentile terra mi ha adottata.

Era destino, mi chiamo Ornella, il mio nome lo ha inventato Gabriele d’Annunzio nel libro La Figlia di Iorio che è appunto un opera che evidenzia le origini pastorali del Vate, che ci teneva a mettere in evidenza queste sue peculiarità.

L’Abruzzo se non lo conosci, pensi che sia un posto che sta li sulla cartina geografica e che devi attraversare per raggiungere situazioni vacanziere più famose, un Autogrill in Val di Sangro e poco più e che l’abruzzese più famoso sia Rocco Siffredi.
Beh direi che forse bisogna iniziare a studiarla meglio la geografia, l’Abruzzo è una regione davvero bella,c’è tanto verde, c’è la montagna, anzi due Majella e Gran Sasso, e una costa che offre spiagge a misura di famiglia.

Non sono una travel blogger, le mete che scelgo sono quasi sempre posti bimbonerd friendly, amo fare colazione senza scarpe magari con una mucca che mi guarda, di solito ci rifugiamo in Austria, perchè è stata la nostra prima meta da coppia ma quest’estate sarà un estate dedicata alla famiglia.
Abruzzo per me è diventato sinonimo di famiglia, di cibo buono e di aria fresca la mattina, di giornate assolate al mare e di bambini che finalmente sono diventati più grandi e giocano in riva al mare senza litigare, o quasi.

Abruzzo è il mercato del paese di mio marito, Città Sant’Angelo,il mercoledì mattina dove puoi comprare un panino caldo di forno con dentro la porchetta, quella con la crosta perchè ci sta bene e la bancarella dove vendono gli stampi per il ciambellone vintage come quello che ha la nonna.

E’quel posto dove al mare conosci i tuoi vicini di ombrellone perchè i nonni vanno nello stesso posto da anni e ti hanno portato lì la prima volta che tuo marito ti ha portato a casa loro, dove al pomeriggio ci sono i tornei di giochi con le carte e l’aperitivo con le arachidi in spiaggia,è andare a mangiare il pesce fritto o la “chitarrina” (pasta fresca)vicino al mare o la pasticceria che fa i bignet e i bocconotti al cioccolato più cioccolatosi che mai.
Però l’emblema dell’Abruzzo si sa sono gli arrosticini di pecora, non me ne vogliano gli amici vegani, ma non puoi non mangiarli non poi resistere al richiamo della pecora, ci sta tutto, con un bel Pecorino di Farindola per antipasto e un Trebbiano a innaffiare il tutto.

Purtroppo questi ultimi anni hanno fatto male a questa regione terremoti e valanghe non hanno risparmiato la regione, che sta cercando di tornare alla normalità dopo tanto dolore.
Però bisogna guardare oltre,bisogna andare in quei luoghi e vi assicuro che ne vale davvero la pena, resterete meravigliati se non ci siete mai stati, i paesaggi sono mozzafiato e l’offerta turistica è davvero interessante, io vi consiglio di seguire Majellando,che è un blog bellissimo e ricco di spunti.
Spero di avervi convinte a fare un giro, magari se siete di passaggio, oppure fermatevi intenzionalmente perchè non ve ne pentirete, e ricordatevi sempre di respirare e soprattutto fateci caso alla felicità!
Chicnerdmamma Rules.

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